Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/231

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

209


da un Banditore che gridi a lui davanti: Ecco il più leggiero de’ castighi che il Commendatore de’ credenti fa infliggere a chi offende il suo signore, e seduce una delle sue schiave. Quindi me lo manderete sotto buona scorta. Non basta: voglio che facciate saccheggiare la sua casa, ed atterratala, ordinerete che se ne trasportino i materiali fuor della città in mezzo alla campagna. Inoltre, se ha padre, madre, sorelle, mogli, figliuoli od altri parenti, fateli spogliare ignudi, esponeteli per tre giorni di seguito alla vista di tutta la città, e scacciateli poi, con proibizione, sotto pena della vita, di dar loro ricovero. Spero che non frapporrete alcun ritardo all’esecuzione di quanto vi raccomando.

«Aaron-al-Raschid


«Il califfo, scritta la lettera, ne incaricò un corriere, comandandogli di sollecitarsi, e portar seco alcuni colombi, ond’essere più prontamente informato di ciò che fatto avrebbe Mohammed Zinebi.

«I colombi di Bagdad hanno la particolarità, che in qualunque lontano luogo siano recati, appena lasciati in libertà, tornano a quella capitale, specialmente quand’hanno i pulcini. Si attacca loro sotto l’ala un biglietto piegato, e con tal mezzo si hanno presto le notizie dal luogo d’onde si vogliono sapere. (1)

«Il corriere camminò giorno e notte per corrispondere all’impazienza del padrone, e giunto a Damasco, corse dritto al palazzo del re Zinebi, il quale sedè sul trono per ricevere la lettera del califfo. Avendogliela il corriere presentata, Mohammed la prese, e conosciutone il carattere, alzossi per rispetto, baciò

  1. Questo mezzo di corrispondenza assai celere è ancora in uso in varie città dell’Oriente, ed ispecial modo ad Aleppo.