Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/273

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

251


mostro spaventevole; ma se approva il vostro disegno, ci si mostrerà sotto la figura d’un uomo di bell’aspetto. Appena ci sarà davanti, converrà che vi alziate e lo salutiate senza movervi dal vostro tappeto, poichè perireste infallibilmente; allora gli direte:

«— Sovrano signore dei Geni, mio padre, ch’era vostro servo, fu rapito dall’angelo della morte; voglia vostra maestà proteggermi come ha sempre protetto mio padre!

«E se il re de’ Geni,» soggiunse Mobarec, «vi domanda quale grazia volete ch’ei vi conceda, gli risponderete:

«— Sire, è la nona statua che umilmente vi supplico di donarmi. —

«Istruito di tal guisa il principe Zeyn, Mobarec cominciò a fare i suoi scongiuri; tosto gli occhi loro furono feriti da un lungo lampo, seguito da cupo rimbombo di tuono. Tutta l’isola si coprì di dense tenebre; sollovossi un vento impetuoso, si udì quindi un grido spaventevole; la terra ne fu scossa, e si sentì un tremuoto simile a quello che Asrafyel (1) deve suscitare il giorno del giudizio.

«Zeyn ne provò qualche emozione, e già cominciava a trar cattivo augurio da quel fracasso, allorchè Mobarec, il quale sapeva meglio di lui cosa dovesse pensarne, gli disse sorridendo: — Rassicuratovi, principe, tutto va bene.» In fatti, nell’istante medesimo il re de’ Geni comparve sotto la forma d’un bell’uomo, che però non lasciava di mostrare nell’aspetto qualche cosa di feroce.

«Appena il principe Zeyn lo vide, gli fece il complimento suggeritogli da Mobarec; il re de’ Geni sor-

  1. Asrafyel o Asrafil è l’angelo che, secondo i maomettani, deve dar fiato alla tromba, al cui suono tutti i morti risusciteranno per comparire al giudizio universale.