Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/50

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nè chiunque altro, ciò che accade nell’interno della vostra casa? Quand’anche lo si sospettasse, ed il re ve ne parlasse, non potete dire che, dopo aver esaminata bene la schiava, non la trovaste sì degna di sua maestà, come v’era sembrato a prima vista? che il mercante v’ha ingannato; ch’essa per verità è d’una beltà impareggiabile; ma che troppo è mancante di quello spirito e di quell’abilità cui tanto vi avevano vantata? Il re vi crederà sulla parola; e Sauy avrà la confusione di non essere riuscito nel suo pernicioso disegno, al par delle tante altre volte che ha tentato di precipitarvi. Rassicuratevi dunque, e se mi volete credere, mandate a cercar i sensali, dite loro che non siete contento della Bella Persiana, ed incaricateli di trovarvi un’altra schiava. —

«Siccome quel consiglio parve ragionevolissimo al visir, Khacan calmò un poco l’animo, e prese la risoluzione di seguirlo; ma nulla scemò della sua collera contro il figlio Noreddin.

— Ma, signore,» disse Scheherazade, «sorge l’aurora, e vostra maestà deve andare ad occuparsi degli affari del suo impero; domani, se me lo permette, le racconterò il seguito di questa storia.»

Il sultano alzossi, e la notte seguente Scheherazade ripigliò la parola in codesti termini:


NOTTE CCXL


— Sire, Noreddin non comparve per tutto il giorno, e non osò nemmeno ricoverarsi presso alcuno dei giovani di sua età, cui frequentava di solito, nel timore che suo padre non ve lo facesse cercare. Andò fuor della città, e si nascose in un giardino ove non era mai stato e non v’era conosciuto; non ne tornò che assai tardi,