Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/125

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122 trattato

come si vede nell’altra figura, dove i contraforti H, I, K, nella parte che appicca alla cortina FG, sono più larghi, e vanno ristringendo verso F l’altra testa. E questi, quando sia rovinata la cortina, restando in piedi, sosterranno il terrapieno, sendo l’apertura fra l’uno e l’altro più stretta verso la parte di fuori; talchè il terreno, che per l’indentro va allargandosi, non potrà smottare e uscire per la bocca più stretta.

Farannosi li contraforti alti sino al cordone e, dove appiccano con la muraglia, larghi sette o otto braccia; la qual larghezza si ristringerà sino a due braccia verso l’altra testa; facendo la lunghezza loro otto braccia, e la distanza fra l’uno e l’altro braccia dodici in circa.

Per ordinare poi i fianchi con le loro piazze e con tutte le misure debite a ciascheduna parte, procederemo nella seguente maniera: avvertendo che noi nel medesimo tempo insegnerremo le misure di tutti i membri particolari, ed il modo di ordinare un baluardo che possa resistere ad ogni sorta di difesa. E perchè le difese de’ baluardi vengono scambivolmente dall’uno all’altro, nè può un baluardo difendere sè medesimo, però nel disegnarli non si disegneranno soli, ma due insieme, cavando le loro forme da i tiri da i quali devono essere difesi.

Però prima si tirerà una linea retta, la quale sarà per la cortina tra l’uno e l’altro fianco, la cui lunghezza si determinerà o maggiore o minore, secondo la grandezza del recinto: avvertendo ben sempre, che quanto più i fianchi saranno vicini, tanto più le difese loro verranno ad esser gagliarde. E nel presente essempio sarà la cortina la linea AA, sopra la quale si metteranno ad angoli retti i fianchi, come si vede per le linee segnate AB; delle quali se ne prenderanno braccia per le larghezze delle piazze di sotto, segnandole AC. Ed avvertiscasi, che andando li due fianchi ordinati nell’istessa maniera, si contrasegneranno con le medesime lettere; e quello che si dirà dell’uno, s’intenderà detto dell’altro. Dalla linea AC ci tireremo in dentro braccia sette; e tirata un’altra linea ad essa paralella, verrà formata la grossezza del muro dinanzi alla piazza.

1-2. che appiccano, B, C — 2. vannosi stringendo, C — 3, quando sarà, C — 14. e tutte, B — 16. dissegnaremo, a — 26. a riuscir gagliarde e saranno più sicure. E, B — 31. dinanzi la piazza, B —