Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/21

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18 breve instruzione

la linea, lo volgeremo in giro, segnando nella linea AB due punti D, E. Di poi, fermando un’asta del compasso nel punto E, descriveremo una parte di arco al punto F; e con la medesima apertura di compasso, fermando un’asta in D, descriveremo un altro arco, che seghi il già descritto in punto F. Di poi, tirando una linea che passi per i due punti C, F, questa sarà a squadra sopra la proposta linea AB: come desideravamo.

Ma se vorremo sopra la linea AB tirare una linea a squadra da una delle sue estremità, la regola sarà questa. Aprasi in qualunque modo il compasso; e fermando un’asta in A, notisi con l’altra il punto C, il quale sia in qualunque modo sopra la linea AB. Di poi, senza stringere o allargare il compasso, fermata un’asta in C, con l’altra si tagli la linea AB, come si vede in punto D; e tenendo pur ferma la medesima asta in C, volgendo l’altra in giro, si descriva occultamente una parte di arco sopra il punto A, come si vede al punto E. Fatto questo, tirisi una linea occulta per i punti D, C, la quale tagli l’arco pur ora segnato, in punto E; dal qual tagliamento si tiri al punto A una linea retta: la quale sarà a squadra.

Modo di dividere la linea.

Se vorremo dividere una linea in due parti eguali, come nell’essempio la linea AB, fermeremo il piede immobile del compasso in A; ed allargando il compasso, comunque si voglia, più che la metà della linea AB, descriveremo due archi, come si vede ai punti C, D; e con la medesima apertura, fermando un’asta so del compasso in B, faremo, come si vede, le due intersecazioni C, D. E tirando dal punto C al punto D una linea occulta, questa ci segherà la proposta linea AB in parti eguali, come si vede nel punto E.

Divisione dell’angolo in parti uguali.

Ci occorrerà spesse volte, nel disegnare le piante di qualche for-