Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/23

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20 breve instruzione

tura, ciò è secondo la lunghezza della linea AB, faremo l’intersecazione al punto D; al qual punto da i due punti C, B si tireranno le due linee CD, BD: le quali chiuderanno il quadrato.

Il modo di descriver il pentagono lo piglieremo da Alberto Durerò: e sarà tale.

Prima tireremo la linea AB, secondo la lunghezza che ci piacerà che sia il lato del pentagono.

Di poi sopra i due centri A, B si descriveranno due cerchi, secondo l’intervallo di essa linea AB, tra le communi intersezioni de i quali si tirerà la linea GL; e circa il punto G, col medesimo intervallo, si descriverà l’arco EAIBF; e per i due punti E, I si tirerà la linea EIC, e similmente per i due punti F, I si tirerà l’altra linea FID. Di poi, fermando l’asta del compasso ne i due punti D, C, con la medesima apritura, secondo la lunghezza della prima linea AB, si farà l’intersecazione, come si vede al punto H; dal qual punto si tireranno le due linee HD, HC, tirando in oltre le due DA, GB: e sarà descritto il pentagono HDABC. Avvertendo, che tutta la costruzione di questa figura si potrà far occulta; eccetto però che i lati del pentagono.

Il modo di costituire l’esagono sarà questo.

Facciasi centro il punto C; ed allarghisi il compasso tanto, quanto vogliamo che sia ’l lato dell’esagono, e descrivasi il cerchio; e la medesima apertura si trasporti ne’ sei punti A, B, D, E, F, G, i quali misureranno a punto la circonferenza; e tra l’uno e l’altro d’essi punti tirinsi le linee rette, come si vede: e sarà constituita la figura di sei lati. Avvertendo, che il cerchio si potrà far occulto.