Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/36

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all’architettura militare. 33

basso deve esser tanto larga, che ci sia spazio per due cannoniere, e per il merlone tra esse cannoniere: e per questo non vorrà esser

manco di ventiotto o trenta braccia, a volere che comodamente ci si possino maneggiare due pezzi d’artiglieria, e vi sia luogo per il bombardiero. La spalla ch’è quella che cuopre e difende la piazza da basso, per essere difesa importantissima, bisogna che sia tale, che, quando anco venga battuta dal nemico, le sue medesime rovine non si abbassino tanto che lascino la piazza scoperta, anzi rimanghino tanto alte che con l’altezza loro la ricoprino e difendino. E per ciò bisognerà che la grossezza di essa spalla sia più tosto più che meno di quaranta braccia; talmente che, tra la piazza e la spalla, verrà tutto il fianco largo settanta braccia e da vantaggio.

La scarpa è stata giudicata molto utile e necessaria alle muraglie delle fortificazioni moderne per molti rispetti. E prima, perchè, dovendosi terrapienare le muraglie, per il calcare e premere. che fa il terrapieno, facilmente la cortina si arrovescierebbe in terra, se dalla scarpa non fosse ritenuta. Oltre a ciò, quando per la batteria fosse rovinata la camiscia di fuori, se il terreno non restasse a scarpa, non si potrebbe per sè stesso sostenere, ma cascherebbe a basso. E utile ancora la scarpa per le batterie: perciò che, ferendo l’artiglieria a angolo obliquo, o, come si suol dire, a scancio, non si può così appiccare e fare effetto, come quando batte a angolo retto. Giova ancora la scarpa per rendere più malagevoli le scalate, sendo costretto il nemico appoggiare le scale molto lontane dal perpendicolo della