Pagina:Le opere di Galileo Galilei II.djvu/78

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all’architettura militare. 75

tezza, le difese vengono sempre da alto; e se le linee del triangolo si refletteranno in dentro, o vero vi saranno tirate sopra linee reflesse, come si vede nel numero 4, s’abbraccierà pochissima piazza, e gli angoli verranno tanto acuti, che con poca fatica potranno esser tagliati; ma se le si spingessero in fuori, come al numero 6, sariano un poco meglio, ma non però in tutto da eleggersi. Il medesimo avverrà alle figure al n.° 2, n.° 5: che, se bene l’una ha mezzi baluardi con i fianchi, e l’altra baluardi intieri, venendo le difese delle faccie, de’ baluardi, e mezzi baluardi, dalle cortine e non da’ fianchi, vengono a non mancare d’imperfezione. E quando pure fosse di necessità fortificare un simil sito triangolare, al parer mio, la meno imperfetta fortificazione sarebbe quella del n.° 5. Ne’ triangoli rettangoli e ne gli ottusiangoli nascono le medesime imperfezioni e maggiori ancora, per aver alcuni angoli più acuti di quegli del triangolo equilatero; come nelle figure al n.° 7 ed al n.° 8 si vede. I rombi ed i romboidi, nelle parti dove sono gli angoli ottusi ricevono fortificazione perfetta, ma patiscono imperfezione ne gli angoli acuti; come alle figure del n.° 9 e n.° 10 si vede. I quadrati ed i tetragoni lunghi sono i migliori di tutte le forme quadrilatere, per aver i quattro angoli retti, dove i baluardi posti di sopra vengono meno acuti che quelli che sono formati sopra angoli minori che retti; come si vede alle figure 11. I trapezii, dove hanno gli angoli retti o ottusi, sono accommodati all’esser fortificati; ma perchè vi sono di necessità de gli angoli acuti, in questa parte rimangono imperfetti: come per le figure 12, 13, 14 si vede.

Oltre alle già dette figure, si sono poste altre piante di fortificazioni, fatte intorno a figure irregolari; che così è di mestiero il più delle volte fare, per accommodarsi al sito: le quali piante ci aiuteranno assai per imparar il modo di fiancheggiare qualsivoglia recinto, tal mente che non vi resti parte alcuna senza difesa.

E questo basti per questa breve instruzione all’architettura militare.