Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/326

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322 lettera

bene spesso fondate sopra vane12 fantasie, spargervi luoghi della Scrittura Sacra, interpetrati, o più presto stiracchiati3, in sensi tanto remoti dall’intenzione retta di essa Scrittura, quanto vicini alla derisione di coloro che non senza qualche ostentazione se ne vanno adornando. Esempli di tale abuso se ne potrebbono addur molti: ma voglio che mi bastino due, non remoti da queste materie astronomiche. L’uno de’ quali sieno le scritture che furon pubblicate contro a i4 pianeti Medicei, ultimamente da me scoperti, contro la cui esistenza furono opposti molti luoghi della Sacra Scrittura: ora che i pianeti si fanno veder da tutto5 il mondo, sentirei volentieri con quali nuove6 interpetrazioni vien da quei medesimi oppositori esposta7 la Scrittura, e scusata la lor semplicità. L’altro esempio sia di quello che pur nuovamente ha stampato contro a gli8 astronomi e filosofi, che la Luna non altramente riceve lume910 dal Sole, ma è per sè stessa splendida; la qual imaginazione conferma in ultimo, o, per meglio dire, si persuade di confermare, con varii luoghi della Scrittura, li quali gli par che non si potessero salvare11, quando la sua opinione non fusse vera e necessaria. Tutta via, che la Luna sia per sè stessa tenebrosa, è non men chiaro che lo splendor del Sole.

Quindi resta manifesto che tali autori, per non aver penetrato i veri sensi della Scrittura, l’avrebbono, quando la loro autorità fosse di gran momento, posta in obligo di dover costringere altrui a tener per vere, conclusioni repugnanti alle ragioni manifeste ed al senso: abuso che Deus avertat che andasse pigliando piede o autorità, perchè bisognerebbe vietar in breve tempo tutte1213 le scienze speculative; perchè, essendo per natura il numero degli uomini poco atti ad intendere14 perfettamente e le Scritture Sacre15 e l’altre scienze maggiore assai del numero16 degl’intelligenti, quelli, scorrendo superficialmente le Scritture, si arrogherebbono1718 autorità di poter decretare sopra tutte le questioni della natura, in vigore di qualche parola mal intesa da loro ed in altro proposito prodotta dagli scrittori sacri; nè potrebbe il piccol

  1. fondate su vane
  2. più tosto stiracchiati
  3. veder per tutto
  4. contro gli
  5. non riceve altramente lume
  6. abuso che (Deus avertat) se andasse pigliando piede autorità, bisognerebbe in breve tempo vietar tutte
  7. e le Sacre Scritture e
  8. arrogerebbono
  9. fondate su vane, s
  10. contro i, s
  11. con quai nuove, G
  12. oppositori la Scrittura esposta, G
  13. riceve il lume, s
  14. si potesse salvare, s
  15. autorità, mi che bisognerebbe in breve tempo vietar tutte, s
  16. atti all’intender, s
  17. del numero manca nella stampa.
  18. arrogerebbono, G