Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/368

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364 considerazioni


La mobilità della Terra e stabilità del Sole non può mai esser contro alla Fede o alle Scritture Sacre, quando ella fosse veracemente, con esperienze sensate, con osservazioni esquisite e con demonstrazioni necessarie, provata esser vera in natura da filosofi, astronomi e matematici; ma in tal caso, se alcuni luoghi della Scrittura paressero sonare in contrario, doviamo dire ciò accadere per infirmità del nostro intelletto, il quale non abbia potuto penetrare il vero sentimento di essa Scrittura in questo particolare: e questa è dottrina comune e rettissima, non potendo un vero contrariare a un altro vero. Però chi vorrà giuridicamente dannarla, bisogna prima che la dimostri falsa in natura, redarguendo le ragioni in contrario.

Ora, si cerca, per assicurarsi della sua falsità, da qual capo si deva cominciare: cioè se dalle autorità della Scrittura, o pure dalla confutazione delle dimostrazioni ed esperienze de’ filosofi ed astronomi. Rispondo, doversi cominciare dal luogo più sicuro e lontano dall’apportare scandalo; e questo è il cominciare dalle ragioni naturali e matematiche. Imperò che, se le ragioni provanti la mobilità della Terra si troveranno esser fallaci, e le contrarie dimonstrative, già saremo fatti certi della falsità di tal proposizione e della verità della contraria, con la quale diciamo ora che consuona il senso delle Scritture; sì che liberamente e senza pericolo si potrà dannare la proposizion falsa: ma se quelle ragioni si troveranno esser vere e necessarie, non però sarà apportato pregiudizio alcuno alle autorità della Scrittura; ma ben resteremo noi fatti cauti, come per nostra ignoranza non avevamo penetrato i veri sensi delle Scritture, i quali allora potremo conseguire, aiutati dalla nuovamente conosciuta verità naturale: tal che il cominciar dalle ragioni è in ogni maniera sicuro. Ma, all’incontro, quando fermati solamente sopra quello che a noi paresse il vero e certissimo senso delle Scritture, si passasse a dannar una tal proposizione senza esaminar la forza delle dimostrazioni, quale scandalo seguirebbe quando le sensate esperienze e ragioni mostrassero il contrario? E chi arebbe messo confusione in

27. il cominciar delle ragioni