Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/21

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Nel dosso dell’Altare la B. V. col Bambino, dipinta in legno da Gio. Bellino, è di una sorprendente bellezza. I due busti di Appostoli, che sono dalle bande, si giudicano di Guido Cagnacci. L’antico Ciborio di bronzo dorato, e intarsiato di pietre dure e preziose riconosce per Artefice il celebre Pompeo Targoni Firentino, Ingegnere del Gran Duca, in cui furono spesi quattromila e cinquecento Scudi, come racconta il Calvi nell’Effemeridi. I due Angeli di bronzo che posano sull’Altare, sono di Annibale Fontana Milanese, e i Bassirilievi sono stati gettati in bronzo dall’Arrighi Romano col modello del Bergher Tedesco; Autori ambedue di quelle medaglie ancora che guerniscono i Pulpiti, doviziosi di bellissimo verde antico e di altri stimati marmi. Il cielo del Baldacchino che è sopra il detto Altare è dipinto da Paolo Cavagna, e quello de i Pulpiti dal Cignaroli.

Sceso il Presbiterio l’Altare della Vergine addolorata fu eretto con disegno del Canonico D. Marco Alessandri Nobile della Patria. In grazia del doloroso Mistero abbondano quivi i marmi neri del Paese; ai quali tuttavia danno un bel risalto le due svelte Statue laterali scolpite in marmo di Massa da Autor Carrarese; i due Angeloni, e i Bassirilievi del medesimo marmo lavorati con singolare eccellenza dal nostro Fantoni; come parimenti i due Puttini sopra la nicchia della B. V. usciti dal grazioso scarpello di Antonio Ferretti. La grandeggiante Presentazione di Gesù Bambino appesa in alto sopra la Porta, per cui si va alle Sagrestìe, è di mano di Pietro Rotari Veronese, accreditato Pit-