Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/468

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436 adjecta.

DESTINO


     O felici del mondo, a cui la sorte
porse la chioma fortunata in mano,
a cui natura diè l’anima forte,
4il gaudio della vita, il sangue sano,

     improvvisa dal ciel piomba la morte
sulla miseria dell’orgoglio umano:
col dito traditor segna le porte
8e chi spera fuggir, lo spera invano;

     e là dove il piacer prodiga e spande
le voluttà più caramente liete,
11di quel segno l’orror sembra più grande.

     Come un gocciar di lagrime segrete
ivi cadono i fior dalle ghirlande,
14ivi cessa la danza ed entra il prete.