Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/492

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460 adjecta.

VISIONE


Et vidi Angelum fortem
predicantem voce magna.

Apoc. V. 3.


     Passò rapidamente
nel silenzio solenne
un batter d’ala, un fremito di penne
sul capo del Veggente.

     Sovra la terra stava
freddo di nebbia un velo
e nella grigia immensità del cielo
l’Angiol di Dio parlava.

     «Sorgi, o Veggente — disse —
«e annuncia i dì novelli:
«ecco il Verbo spezzò sette suggelli
«e aprì l’Apocalisse.

     «Vedi? A Colui che vuole
«l’abisso apre le porte
«e nel freddo, nel vuoto e nella morte
«spento s’affonda il sole;