Pagina:Le rime di Lorenzo Stecchetti.djvu/65

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postvma. 33

XV.

NOIA


Aria ferma e corrotta, acque stagnanti,
     Biscie, zanzare e rane,
Sabbie senza confin, corvi vaganti,
     Donne brutte e villane,
Gente ignorante, gialla e discortese:
     Ecco questo paese.

Sbadigliando languir solo e soletto
     Lunghi e tediosi giorni,
Dormire e ricader disteso in letto
     Finchè il sonno ritorni,
Sentir la mente e il core in etisia,
     Ecco la vita mia.

É la vita che move il tenerume
     Del polipo natante;
È il vegetar del verro entro al pattume
     Del brago ributtante;
Un medico direbbe: è un caso bello
     D’atrofia di cervello.