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Pagina:Le rivelazioni impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi.djvu/66

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mani della giustizia, gli sarebbe riuscito agevole di eluderne i sospetti coll’addurre appunto un abuso di nome.

In forza dunque della citata Notificazione del Ministero delle Finanze, essendo .provatissimo che quelle. lettere erano veramente e realmente dirette al Fausti; la navicella della logica teologica degli illustrissimi e reverendissimi giudici prende l’abbrivio ed a piene vele giunge trionfante in porto. Quelle lettere erano veramente dirette al Fausti; atqui le altre, lettere seguestrate alla posta, e gli ordini, i permessi e le ricevute presentano, per confessione dello stesso. Dionisi e degli stessi periti difensivi, un carattere similissimo a quello con cui fu scritta la traduzione di quella delle lettere rinvenute presso il Venanzi, nella quale si parla del Fantini; dunque è il Fausti autore di quelli scritti, dunque non può dubitarsi del retto ed infallibile giudizio portato da periti fiscali[1] Ma procedendo colla stregua del senso comune non teologico, ogni fedel cristiano, anche un ottomano, può credere che gli sia permesso di dimandare: È poi provato che la traduzione di quella tal lettera relativa al maresciallo Fantini sia veramente di mano del Fausti? Il Dionisi ed i dieci periti difensivi dicono che mentirebbe a sè stesso chi volesse affermarlo, ed è da credere che dicessero di fede, poichè chiesero formalmente al Tribunale che alla presenza sua istituisse un nuovo confronto sugli scritti, facendo allo stesso confronto prender parte i due periti fiscali, e quanti altri reputasse di convocare[2] Di più, agli stessi periti fiscali è mancato l’eroismo dell’impudenza nell’affermarlo. L’hanno affermato: ma nella loro incerta affermazione l’hanno trinciata, anzichè da calligrafi, da letterati. Son queste le loro proprie parole riportate a pagine 291. della Relazione Fiscale: «Il carattere certo del signor Lodovico Fausti, quantunque scarso ne’ suoi elementi di confronto, fornisce non pertanto fondati argomenti da poter ben ritenere il Fausti medesimo autore di tutti i surrichiamati scritti, avuto anche a cal-

  1. Sentenza, alla pag. 33.
  2. Difesa Dionisi, pag. 46.