Pagina:Leonardo - Trattato della pittura, 1890.djvu/130

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56 leonardo da vinci [§ 116

faccia?, a questa parte ti rispondo che tu devi porre il primo piano col punto all’altezza dell’occhio de’ riguardatori d’essa istoria, e sul detto piano figura la prima istoria grande; e poi diminuendo di mano in mano le figure e casamenti, in su diversi colli e pianure, farai tutto il fornimento d’essa istoria. Sul resto della faccia, nella sua altezza, farai alberi grandi a comparazione delle figure, o angeli, se fossero al proposito dell’istoria, ovvero uccelli, o nuvoli, o simili cose; altrimenti non te n’impacciare, chè ogni tua opera sarà falsa.


117. Qual pittura è meglio usare nel far parer le cose spiccate.

Le figure illuminate dal lume particolare sono quelle che mostrano più rilievo che quelle che sono illuminate dal lume universale, perchè il lume particolare fa i lumi riflessi, i quali spiccano le figure dai loro campi; le quali riflessioni nascono dai lumi di una figura che risulta nell’ombra di quella che le sta davanti e la illumina in parte. Ma la figura posta dinanzi al lume particolare in luogo grande e oscuro non riceve riflesso, e di questa non si vede se non la parte illuminata: e questa è solo da essere usata nell’imitazione della notte, con piccolo lume particolare.


118. Qual è più di discorso ed utilità, o i lumi ed ombre de’ corpi, o i loro lineamenti.

I termini de’ corpi sono di maggior discorso ed ingegno che le ombre ed i lumi, per causa che i lineamenti de’ membri che sono piegabili, sono immutabili, e sempre sono quei medesimi, ma i siti, qualità e quantità delle ombre sono infiniti.


119. Qual è di maggiore importanza, o il movimento creato dagli accidenti diversi degli animali, o le loro ombre e lumi.

La più importante cosa che ne’ discorsi della pittura trovar si possa, sono i movimenti appropriati agli accidenti mentali di ciascun animale, come desiderio, sprezzamento, ira, pietà e simili.


120. Qual è di più importanza, o che la figura abbondi in bellezza di colori, o in dimostrazioni di gran rilievo.

Solo la pittura si rende1 ai contemplatori di quella per far parere rilevato e spiccato dai muri quel che non lo è, ed i colori sol fanno onore ai maestri che li fanno, perchè in loro non si causa altra maraviglia che bellezza, la quale bellezza

  1. L’edizione di Vienna aggiunge: «cosa maravigliosa».