Pagina:Leonardo - Trattato della pittura, 1890.djvu/144

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70 leonardo da vinci [§ 163

giallo lo sferico dfge, e l’obietto che gli riflette addosso il suo colore sia bc, il quale è azzurro; dico che la parte dello sferico, che è percossa da tal riflessione, si tingerà in color verde, essendo bc illuminato dall’aria o dal sole.


164. Dove più si vedrà il riflesso.

Infra il riflesso di medesima figura, grandezza e potenza, quella parte si dimostrerà più o meno potente, la quale terminerà in campo più o meno scuro.


165. De’ riflessi.

1o Le superficie de’ corpi partecipano più de’ colori di quegli obietti i quali riflettono in lui la sua similitudine infra angoli più eguali.

2o De’ colori degli obietti che riflettono le sue similitudini nelle superficie degli anteposti corpi infra angoli eguali, quello sarà più potente il quale avrà il suo raggio riflesso di più breve lunghezza.

3o Infra i colori degli obietti che si riflettono infra angoli eguali, e con egual distanza nella superficie de’ contrapposti corpi, quello sarà più potente che sarà di più chiaro colore.

4o Quell’obietto riflette più intensamente il suo colore nell’anteposto corpo, il quale non ha intorno a sè altri colori che della sua specie.


166. Riflessione.

Ma quel riflesso sarà di più confuso colore, che da varî colori d’obietti è generato.

Quel colore che sarà più vicino al riflesso, più tingerà di sè esso riflesso, e così di converso.

Adunque tu, pittore, fa di operare ne’ riflessi dell’effigie delle figure il colore delle parti de’ vestimenti che sono presso alle parti delle carni che loro sono più vicine, ma non separare con troppa loro pronunziazione, se non bisogna.


167. De’ colori de’ riflessi.

Tutti i colori riflessi sono di manco luminosità che il lume retto, e tal proporzione ha il lume incidente col lume riflesso, quale è quella che hanno infra loro le luminosità dalle loro cause.