Pagina:Leonardo - Trattato della pittura, 1890.djvu/252

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178 leonardo da vinci [§ 531 a 532]

531. Delle pieghe de’ panni.

Sempre le pieghe de’ panni situate in qualunque atto delle figure debbono con i loro lineamenti mostrare l’atto di tale figura in modo che non dieno ambiguità o confusione della vera attitudine a chi le considera, e che nessuna piega coll’ombra della sua profondità tagli alcun membro, cioè che paia più dentro la profondità della piega che la superficie del membro vestito; e che se tu figuri figure vestite di più vestimenti, che non paia che l’ultima veste rinchiuda dentro a sè le semplici ossa di tal figura, ma le carni insieme con quelle, ed i panni vestimento della carne con tanta grossezza qual si richiede alla moltiplicazione de’ suoi gradi.

Le pieghe de’ panni che circondano le membra debbono diminuire della loro grossezza inverso gli estremi della cosa circondata.


532. Delle pieghe.

La lunghezza delle pieghe che sono più strette alle membra debbono aggrinzarsi da quel lato dove il membro per le sue piegature diminuisce e tirarsi dall’opposita parte di essa piegatura.