Pagina:Leonardo prosatore.djvu/237

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Primi appunti per il «Diluvio».

Tenebre, vento, fortuna di mare, diluvio d’acqua, selve infocate, pioggia, saette del cielo, terremoti e mina di monti, spianamenti di città.

Venti revertiginosi che portano acqua, rami di piante e omini infra l'aria.

Rami stracciati da’ venti, misti col corso de’ venti, con gente di sopra.

Piante rotte, cariche di gente.

Navi rotte in pezzi, battute in iscogli.

Delli armenti, grandine, saette, venti revertiginosi.

Gente che sien sopra piante, che non si posson sostenere_, alberi e scogli, torri, colli pien di gente, barche, tavole, madie e altri strumenti da natare, colli coperti d’uomini e donne e animali, e saette da’ nuvoli che alluminino le cose.

Figurazion del Diluvio.

I.

L’aria ora oscura per la spessa pioggia, la qual con obliquo discenso piegata dal traversai corso de’ venti, faceva onde di sè per l’aria, non altrementi che far si vegga alla polvere, ma sol si variava perchè tale innondazione era traversata delli linea-