Pagina:Leonardo prosatore.djvu/342

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li magni e altissimi discorsi, perchè la mente nostra, ancora ch’ella abbia la bugia pel quinto elemento, non resta però che la verità delle cose non sia di sommo notrimento delli intelletti fini, ma non di vagabundi ingegni.

Ma tu che vivi di sogni ti piace più le ragion sofistiche e barerie de’ parlari nelle cose grandi e incerte, che delle piccole.


Mostruoso è quello che ha grandissimo capo e corte gambe, e mostruoso è quello che con ricchi vestimenti possede gran povertà; adunque diremo proporzionato esser quello de lo quale le sua parte sono corrispondente a suo tutto.


Chi tempo ha e tempo aspetta, perde l’amico e denari non ha mai.


Il giudizio nostro non giudica le cose fatte in varie distanzie di tempo nelle debite e propie lor distanzie, perchè molte cose passate di molti anni parranno propinque e vicine al presente, e molte cose vicine parranno antiche, insieme coll’antichità della nostra gioventù; e così fa l’occhio infra le cose distanti, che per essere alluminate dal sole, paiano vicine all’occhio, e molte cose vicine paiano distanti.


Dch non m’avere a vil, ch’i’ non son povero; povero è quel che assai cose desidera. Dove mi