Pagina:Leopardi, Giacomo – Canti, 1938 – BEIC 1857225.djvu/221

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DEDICHE, NOTIZIE, ANNOTAZIONI 215 m’è in luogo degli studi, e in luogo d’ogni diletto e di ogni spe¬ ranza, quasi compenserebbe i miei mali, se per la stessa infer¬ mità mi fosse lecito di goderla quant’io vorrei, e s’io non cono¬ scessi che la mia fortuna assai tosto mi priverà di questa ancora, costringendomi a consumar gli anni che mi avanzano, abbandonato da ogni conforto della civiltà, in un luogo dove assai meglio abi¬ tano i sepolti che i vivi. L’amor vostro mi rimarrà tuttavia, e mi durerà forse ancor dopo che il mio corpo, che già non vive più, sarà fatto cenere. Addio. Il vostro Leopardi.