Pagina:Leopardi - Canzoni, Nobili, Bologna 1824.djvu/134

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Amor L’INSPIRI In guisa che sospiri. Dice il Tasso1: Buona pezza è, signor, che in se raggira Un non so che d’insolito e d’audace La mia mente inquieta: o DIO L’INSPIRA; O l’uom del suo voler suo dio si face. Ed altrove2: Guelfo ti pregherà (DIO sì L’INSPIRA) Ch’assolva, il fier garzon di quell’errore. Dice il Guarini3: Chè bene INSPIRA IL CIELO QUEL COR che bene spera. Aggiungi le Vite dei santi Padri. Il giovane ispirato da Dio4, Antonio inspirato da Dio5, uno sceleratissimo uomo inspirato da Dio6, e simili. Anche i versi infrascritti convengono a questo proposito, i quali sono del Guidi7. Vedrai come IL MIO SPIRTO ivi comparte Ordini e moti, e come INSPIRA e volve QUESTA grande ARMONIA che ’l mondo

  1. Gerus. liber. canto 12, stanza 5.
  2. c. 14, st. 17.
  3. Past. Fido, Atto 1. scena 4, v. 206.
  4. par. 1, c. 1. Fir. 1731-1755, t. 1, p. 3.
  5. c. 5, p. 12.
  6. c. 35, p. 103.
  7. Endim. At. 5, scena 2, v. 35.