Pagina:Leopardi - La virtù indiana, manoscritto, 1811.djvu/39

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Il valor suscitò, l’estinto ardore,365

Nel commune spavento, egli puranche
Attonito, confuso accoglie in petto
Un indistinto orror s’aggira, e scorre
In mezzo a l’armi, ed all’altrui terrore
Mal può arrecar conforto.
Muhamed.   E tanto, o Numi,370
Dunque in odio a voi siam! dunque di questo
Misero regno il rio destin cotanto
Veglia infelice a’ nostri danni? oh cielo,
Chi ci difenderà? chi del mio trono
Il sostegno sarà? l’armato stuolo375
Timido ci abbandona il duce istesso
Ei, che pur ora con sicuro aspetto
Salvezza promettea di questo regno
Al popolo infelice, egli smarrito
Al terror si dà in preda, e cerca infido380
Scampo al furore ostil.
Amet-Schah.   Signore, ah quale
T’ingombra il cuor di regio spirto indegna