Pagina:Leopardi - Operette morali, Chiarini, 1870.djvu/26

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CHIARINI


dei materialisti (e gli si fa troppo onore a chiamarlo sistema) son falsi, resterà provato che false eziandio sono le dottrine leopardiane. Nè ciò mi sarà molto difficile, imperrochè chi si conosce davvero di filosofia sappia che quei sistemi furono già da lungo tempo vittoriosamente confutati. Così non fosse mancata tanto presto la vita al Leopardi, ed egli avesse potuto applicarsi di proposito alle severe discipline filosofiche, com'io son certo che avrebbe prima di morire mutato affatto opinioni!

Razionalista.
È vezzo comune di chi non approva certe dottrine il dire ch'elle sono state già confutate da un pezzo. E stimandosi facil cosa il farle passare per errori di menti giovanili e inesperte, quando avviene che chi le professò sia un ingegno potente e, come il Leopardi, mancato innanzi tempo agli studi, torna comodo aggiungere, che, s'egli fosse vissuto più lungamente, avrebbe senza fallo riconosciuto ed emendato gli errori suoi, abbracciando le opposte dottrine. Ma chi rispondesse che nel Leopardi avvenne tutto il contrario, che cosa direste voi? LE dottrine ch'egli, secondo i suoi contradittori, avrebbe dovuto abbracciare da poi, se non moriva, furono quelle della sua prima giovinezza; che abbandonò nella virilità, quando, come dice egli stesso, si volse a pensare e si affezionò alla filosofia. Voi avete veduto certamente i segni di coteste sue prime dottrine negli scritti giovanili. Ma io vo' citarvi un pensiero che si legge nelle carte da lui cedute al Desinner, perché parmi che mostri chiaro come egli, prima di ragionare a modo suo, seppe anche ragionare benissimo come i suoi contradittori. „Tutto è, dice egli, o può essere contento di sè stesso, eccetto l'uomo; il che mostra che la sua esistenza non si limita a questo mondo, come quella dell'altre cose„ Quale