Pagina:Leopardi - Operette morali, Chiarini, 1870.djvu/30

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CHIARINI


umano un'aspirazione impossibile a sodisfare, ne conchiudete miserabilmente che l'uomo non è fatto per esser felice, ch'egli non può conseguire il suo fine, o anzi che la vita sua non ha un fine. E perché questo? Perchè la volontaria cecità della vostra mente v'impedisce di scorgere quel pensiero infinito ed eterno, ch'è principio o fine di tutte le cose, ed intorno al quale si aggirano spiritualmente le intelligenze umane, che solo ricongiungendosi a lui, avranno pago l'incessabile desio che lo persegue nel mondo. Il grande errore dei materialisti sta nel considerare ch'essi fanno il pensiero come un attributo della materia; mentre per contrario la materia non è che una rivelazione del pensiero. Essi scambiano le cause cogli effetti; sottomettono la parte più nobile dell'essere alla meno nobile; come se fosse possibile che il misto e composto producesse il semplice e l'uno, che questo fosse fenomeno, accidente, modificazione, quello la sostanza unica, e la causa di sè. Chi non vede che cumuli è in ciò di contradizioni e di assurdità? Sostenere che il pensiero procede dalla materia è come dire che i mirabili concetti delle opere di Platone sono il prodotto di parole e lettere insieme accozzate e scritte sopra un poco di carta, non della mente divina del greco filosofo.

Razionalista
Voi potreste, mio buon amico, seguitare lungamente su questo metro, dicendo delle belle parole e frasi bellissime, che non conchiudereste niente quanto al persuadermi. Io conosceva già le vostre obiezioni; e ne ho lette molte altre dello stesso genere nei libri de' vostri filosofi: le ho lette e meditate, ma senza pro'. Voi dite benissimo che la cagione di tutti gli errori di noi altri poveri materialisti sta nella cecità della nostra mente, che