Pagina:Leopardi - Operette morali, Gentile, 1918.djvu/311

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lle nuove — 247 — ELE. Perfettibile lo crederò «opra la vostra fede; ma perfetto, che è quel che importa maggiormente, non so quando 1* avrò da credere ne sopra la lede di chi. TlM. Non è giunto ancora alla perfezione, perché gli è mancato tempo ; ma non si può dubitare che non \ i sia ) per giungere. ELE. Né io ne dubito. Questi pochi anni che sono corsi dal principio del mondo al presente, non potevano bastare ; e non se ne dee far giudizio dell’ indole, del destino e delle facoltà dell’ uomo : oltre che si sono avute 10 altre faccende per le mani. Ma ora non si attende ad altro che a perfezionare la nostra specie. TlM. Certo vi si attende con sommo studio in tutto il mondo civile. E considerando la copia e 1 efficacia dei mezzi, 1* una e 1* altra aumentate incredibilmente da poco 15 in qua, si può credere che 1 effetto si abbia veramente a conseguire fra più o men tempo : e questa speranza e di non piccolo giovamento a cagione delle imprese e opera¬ zioni utili che ella promuove e partorisce. Però se fu mai dannoso e riprensibile in alcun tempo, nel presente è dan- 20 nosissimo e abbominevole 1 ostentare cotesta vostra dispe¬ razione, e T inculcare agli uomini la necessita della loro miseria, la vanità della vita, 1 imbecillita e piccolezza della loro specie, e la malvagità della loro natura : il che non può fare altro frutto che prostrarli d’animo ; spogliarli della stima 25 1 A fede, — 9 bastare. — 17 A tempo; — 21 AM questa — 22 A disperazione — 23 AMF la imbecillità — 24 A specie I sulla — 3 sulla — 9-10 bastare, oltre che — 15 de* mezzi, accre¬ sciute 1’una e l’altra inestimabilmente da poco in qua — 18 per le imprese — 19 partorisce e promuove. — 21 e degno di sommo biasimo — 22 e inculcare