Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/209

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ii. abbozzi e prime stesure 203

fosse doluto con me della morte che vi sovrastava, debba anche venire a parte della contentezza che ho provata e provo ora che Dio v'ha salvata. E sgombrandosegli il cuore in un punto, e salutandovi con tutto lo spirito, come dolcissima cosa perduta e pianta e improvvisamente ricuperata, vi preghi da Dio, com'io fo, in compenso delle sventure passate, la perpetua gioventù del cuore e di quegl'indicibili affetti che soli confortano e ricuoprono quest'acerbissima nullità delle cose.


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NELLA MORTE DI UNA DONNA

fatta trucidare col suo portato dal corruttore


Dissotterramento. Ora la tua misera spoglia si dissotterra, ecc. Lamentevole. Ecco, ecc. E aveste cuore? barbari, e poteste udire, ecc. vedere, ecc. e tu non ti commovesti alla ricordanza, ecc. Descrizione dell'orrida operazione. Non valsero i gridi? ecc. Io piango; ed è ragion che non la vidi, non la conobbi, non l'udii nello strazio, ecc. solo in pensarvi, ecc. E voi non piangeste, e poteste anzi, ecc. Misera! quanto poco frutto traesti dal tuo fallo; non bastarono i rimorsi della coscienza, non i continui timori e sospetti e angosce a punirti della tua debolezza, fragilità. Una morte si crudele... Ahi! allora avresti scelto quel povero piacere insieme con quello che provavi? Ora sei morta cosi giovane, per mano del tuo amante, col tuo figlio, in odio agli uomini, infelicissima! Confórtati, non lo credere; in odio agli uomini, no, ma in estrema compassione, e questo mio canto non è per eternare il tuo fallo, rossore; no, misera, non per accrescer le tue pene; ma per consolarti, giacch'io sapeva che gli uomini, udendo il tristo caso, non ti avrebbero condannata, si sarebbero scordati il fallo per pianger e abbominar la pena. Oh Dio! dovrei io crescere i tuoi mali? Spezzerei, frantumerei questa cetra, anima sventurata. No, lo faccio per confortarti. Confórtati, ecc. Perdite che ha fatto per morte cosi immatura. Miserando frutto dell'amore. Ora il volgo accusa Amore. No, lo giuro; è colpa di anime scellerate, che non hanno ombra di sensibilità. Dunque finisce l'amore col diletto, ecc.? No, ecc. Non è colpa di Amore. Voi chiamo in testimonio, ecc.