Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/216

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210 II. VERSI FRAMMENTI E ABBOZZI Io sono, ecc. Racconto intero e confidenziale. Pianto comune tra loro per le disgrazie dell’Asia e della guerra. Raccontando, nomina Tancredi, ma non dice che sia italiano. Nel discorso se¬ guente capita, com’è naturale, di dire il vecchio eh’è presa Ge¬ rusalemme quel giorno; saputolo, ecc. e dal romore e le grida, ecc. Erminia. — Sapete niente di quel cavaliere o capitano italiano che, ecc. ecc. combattè con Argante e promise di tornare al sesto giorno? ecc. Vecchio. — Io so che, qualche tempo fa, Argante uccise un gran cavaliere (duce, condottiere) cristiano, di che ne fu gran pianto, ecc. Erminia. — E come si chiamava? Tancredi? Vecchio Tancredi? io non so ben. Tancredi? parmi ch’egli sia desso. Erminia li manda a casa come può. Vuol restare a goder la notte e la campagna di fuori, ecc., ricusando le offerte, ecc. Suoi lamenti secondo la cartina(0.—O nubi, o piante, ecc. ah! voi non sapete quanto io sia miserabile, ecc. Vecchio s’affaccia al balcone, sentendo piangere e sospi¬ rare. Dubita che sia Erminia. — O quanto mi dorrebbe ! — perché l’ama di cuore per le sue sventure, bontà ecc. Scende. Colloquio. Armi di lontano splendenti. Soldati vengono, ecc. Par che portino un morto. Vecchio consiglia, ed Erminia accetta, d’entrare in casa per non esporsi. Vengono. Erminia si ferma fra la curiosità e la paura sulla porta. Raccontano come l’han trovato, che bisogna averne cura, veder se vive, ecc. e soti venuti a lui, perch’era più vicino al luogo dove ha combattuto e ucciso Argante che la città. N’abbia cura, perch’è Tancredi. Erminia sbalza. Suoi pianti, ecc. Opposizioni degli altri, ecc. Il vecchio gl’informa. Tancredi si scuote. — Dove sono? ecc. Che è questo sangue? e chi è questa donna?, ecc. ecc. ecc. Risposte d’Erminia che si (i) Questa cartina non esiste fra i manoscritti. [Ed.].