Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/246

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2.}0 II - VERSI FRAMMENTI E ABBOZZI e sostenuta !a sana maniera (le sane dottrine) dello scrivere che chiamano «classica», non ha mai pensato che il classico e il fran¬ cese fossero la stessa cosa; non lo avrebbero creduto gli antichi italiani, non i latini, non i greci. Se bene io comincio a credere che questa gente sia stata la corruttrice delle lettere e belle arti, e la Francia la ristoratrice del gusto corrotto dai greci e dai latini e dagli antichi italiani. Ma di queste cose discorrerò di proposito altrove, e mostrerò che non ignoro o disprezzo né l’arte né la natura, e che forse non merito di essere né scomunicato da’ seguaci veri de’ classici, né deriso da’ filosofi e indagatori delle alte sorgenti del bello. Perché poi, se stimano che la controversia fra i romantici, ecc. sia stata: se il poeta debba meditare e inventare, ecc. e se la no¬ vità ci voglia in poesia, ecc., sappiano che questa controversia non è mai stata al mondo fra uomini d’intelletto, non solamente dopo nati i romantici, ma in nessun tempo (>). (:) (in margine) Si potrà paragonare la Telesilla alle pastorali italiane: per esempio al Pastor fido, ecc.