Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/281

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nota 275


VI. Degli Scherzi epigrammatici tradotti dal greco si sa che furono editi nel 1816 a Recanati, nella tipografia Fratini, «solennizzandosi — com'era detto nel frontispizio — le nozze di S. E. il signor don Luigi dei principi di Santacroce e della nobil donzella signora contessa Lucrezia Torre» e per iniziativa dei «coniugi Antici, cugini degli sposi». Ma questo opuscolo di 16 pagine in 16 è oggi affatto irreperibile. Nella biblioteca Leopardi non ne esiste se non una copia manoscritta, fatta fare dal conte Giacomo, figlio di Pierfrancesco.

VII. Dialogo filosofico. Come s'è detto, è inedito.

VIII. Discorsi sacri. Il primo fu stampato a Recanati (Simboli, 1882), per «omaggio al sacerdote novello don Mariani BraviPennesi»; il secondo, anche a Recanati (Simboli, 1885), per nozze Daretti-Bonnetti. Li ha ristampati, con altri frammenti minori, il Cozza-Luzi negli Appunti leopardiani offerti alla studiosa gioventù (Roma, tipografia sociale, 1898).

IX. Agl'italiani, orazione. Fu edita dal Cugnoni nelle Opere inedite di G. L. pubblicate sugli autografi recanatesi (Halle, Niemeyer, 1878-80, II, 1-18) e riconfrontata sull'autografo napoletano dal Mestica (Scritti letterari di G. L., I, 357-75).