Pagina:Leopardi - Puerili e abbozzi vari, Laterza, 1924.djvu/84

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I. PUERILI ACHILLA. E se frattanto, dalle schiere a lui fide il fier Pompeo cinto e difeso alle nemiche turme ¡sbigottite all’improvviso assalto si fèsse incontro; eh, qual saria lo sdegno dell’ingannato dittatore; eh, quale questa regai città sperar salvezza potrebbe, amico, se la fé tradita, e la sua speme il dittator vedesse ingannata e delusa? TEODOTO. Io volo il tutto a provveder, tutto a disporre. In breve vano il terror che l’alma ora t’ingombra veder potrai, se pur propizio il fato alle mie brame arride; io parto. Intanto tu i miei disegni secondar procura. Parte. SCENA SESTA Achilla solo. Già tutto all’ Egizian pace promette; tutto tranquilla libertade a questa città regale assicurar vegg’ io : nulla a temere abbiam, ma questa pace, questa ch’io stesso ad Alessandria or dono, per me tolta le fia. Non soffre Achilla il giogo vii, che sul suo collo impose un imbelle tiranno; ei cada, e questa fronte sia cinta dal regai diadema. Di Teodoto i sensi assai compresi;