Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/156

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Nizza, febbraio......


Stanco da morire, affranto, abbrutito dal lungo tragitto, il viaggiatore guarda con occhi istupiditi ed esasperati il largo paese, che era la meta del suo pellegrinaggio, nulla vedendo bene, nulla comprendendo più, col suo cervello agonizzante di fatica e di noia: e invano fra i grandi alberi delle sue ampie, aerate, chiarissime vie, Nizza sorride benignamente dai suoi mille palazzi, dai suoi mille villini: invano, in fondo alle sue strade ricche, di splendidi magazzini, in fondo alle sue avenues, azzureggiano intensamente il cielo e il mare: invano, una folla di persone ben vestite, passeggia, va, viene lietamente, intorno a voi, fuggendo lieve sui