Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/224

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viaggio a cosmopoli 217

voli cadono in una distrazione, in un assorbimento profondo, e, immobili, taciturne, muovendo lievemente le loro mani scintillanti, con gli occhi fissi al tappeto, e appena appena levatisi a guardare la pallina bianca che salta, esse dimenticano la loro parte di donne, di mogli , di amanti, di seduttrici, completamente.

Quante volte, ho visto battere sopra la spalla di una donna, dal padre, dal fratello, dall’innamorato , ed ella non accorgersene! Quante volte, le ho udite chiamare, sommessamente e replicatamente, ed esse non rispondere e non accorgersene! Quante volte le ho udite rispondere sotto voce, con una parola dura a chi voleva farle alzare, e continuare a occhi bassi il giuoco! Nel giuoco, tutto il multanime mondo femminile ha manifestazioni così radicalmente diverse, da stupire l’osservatore più largo e più minuzioso, da rinnovare continuamente la curiosità più acuta e più ardente: cioè, se tutte quante le donne venute a Montecarlo hanno il desiderio e la speranza di guadagni favolosi, se tutte quante hanno il loro progetto, talvolta puerile, talvolta grandioso, ognuna di loro finisce per obbedire al


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