Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/28

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II.


Roma, maggio,....


Quale anima sensibile si sottrarrà, mai al fascino di Roma? Tutti gli italiani che vi convengono, per una breve gita, per una lunga dimora, rimpiangono subito le caratteristiche seduzioni dei paesi ove nacquero, donde vennero: il partenopeo espansivo e ciarliero, sotto l’ombra e l’austero silenzio di Roma, soffrirà di nostalgia per il brio e la gaiezza di Napoli; il vivido toscano innanzi alle linee auguste e solenni degli antichissimi monumenti dell’Urbe e fra i meno antichi, ma che dicono egualmente il fasto della fede e dell’arte, invocherà la leg-