Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/406

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in Valtournanche, luglio...


Invano, a coloro che mi parlano dell’orrido di Busserailes mentre, passo passo, quietamente i muletti camminano a raggiungerlo, invano io cerco di rispondere che me ne intendo, di orridi, che ho visto l’orrido di Guillemore, nella valle di Gressoney, e che sono anche coscienziosamente discesa sovra un ponticello di legno, il quale sovrasta l’orrido di Guillemore, per vederlo meglio. Immediatamente, resto oppressa da un coro di proteste, le quali dichiarano che se credo di saperne qualche cosa, sovra gli orridi, m’inganno; che l’orrido di Guillemore è un piccolo orrido, senza nessuna importanza, un orrido insignificante, un orrido di niente, e