Pagina:Lettere d'una viaggiatrice - Serao, 1908.djvu/85

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78 lettere d’una viaggiatrice




Qual donna potrebbe mai difendere con sottigliezza, con impeto, con eloquenza, colui che tradì malamente Alfred de Musset che, tradendolo, non fu neppure pietosa e che, più tardi, non seppe neanche sostituire il balsamo della amicizia al fiele del tradimento e della crudeltà? Chi oserebbe mai difendere, largamente, Georges Sand, di questo grave peccato che fu la costante, segreta tortura di Alfred de Musset sino alla morte? Eppure! Il tradimento, è vero, fa orrore: l’uomo, la donna quando lo trovano su loro cammino, hanno un grido d’ipocrito ribrezzo: e niuno è compianto di più come le vittime, le anime tradite: e niuno è più esecrato come i carnefici, i traditori. Ipocrito ribrezzo! Ogni uomo che ha amato, ha tradito ed è stato tradito; ogni donna che ha amato è stata tradita ed ha tradito: questa è la verità chiara e assolula. Il mondo dell’amore è