Pagina:Lezioni elementari di numismatica antica.djvu/25

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

17

Prima di chiudere questa materia mi conviene accennare una specie di conj che vengono chiamati

Contromarche. Vi s’intende una seconda impressione proporzionatamete però assai minore della principale, che o dall’uno o dall’altro lato venne impressa più tardi sulla moneta già coniata: in Latino diconsi signa incusa. Consistono in figure, o iscrizioni, e talora nell’uno, e nell’altro. Se ne incontrano talvolta due, e anche tre sul medesimo lato, e senza alcun riguardo al decoro della moneta, strapazzandosene talvolta l’impronta barbaramente. Si osservi per esempio la moneta della Tav. 1 n. 16. Il pomo granato l’assicura essere di Side nella Panfilia: nel bel mezzo della faccia di Pallade vi è la contromarca di un turcasso e un arco coll’epigrafe ΠΕΡΓΑ, l’iniziale del nome Pergamo Capitale della Misia. Le contromarche sulle monete Romane son perlopiù quelle di TI . AUG, oppure VES . IMP, vale a dire Tiberius Augustus, Vespasianus Imperator. Bene spesso contengono l’epigrafe misteriosa NCAPR, le lettere della quale sogliono interpretarsi per iniziali delle seguenti parole: Numus Cusus Auctoritate Populi Romani perchè non si seppe dir di meglio, e si volle pur dir qualche cosa. La più verisimile cagione di queste sostitutive impronte sembra essere, che a questa moneta riguardata prima come straniera, siasi voluto accordare un corso legittimo in paese. Di tutt’altra specie son le monete coniate posteriormente con affatto novella impronta d’amendue i lati. Dacchè però l’impronta novella veniva segnata su quello dei due lati, che avea maggior rilievo, quello ch’era più basso venne risparmiato, e rimase tuttavia conoscibile. Simili pezzi a cagione del secondo lor conio possono venir chiamati Ridoppj, oppure Recusioni; in Latino realmente diconsi Numi recusi.

§. VII.

Lingue sulle antiche Monete.


Sono osservabili fra i molti, il linguaggio Fenicio, il Greco, e il Latino; e ciò non solo perchè le monete in maggior parte le rappresentano: ma perchè queste le propagarono altresì molto al di la della loro antica regione. Fia bene perciò il trattarne alquanto in dettaglio, e così potranno bastare poche parole per le altre lingue.


B