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Le Stelle. 195

suadersi che v’hanno stelle più piccole del Sole, e che ve ne ha anche di più grandi; onde il considerare il Sole come una stella di grandezza comune, è fondato, non soltanto sulla ragione, ma anche sull’esperienza.

§ II.

Splendore e grandezza delle stelle.

209. Osservando di notte il cielo stellato, una delle prime cose che attraggono la nostra attenzione è la diversità degli splendori apparenti delle stelle.

Questa diversità proviene dalle due cause seguenti: le stelle non hanno tutte eguali dimensioni, e la superficie dell’una è più lucente che quella dell’altra; le stelle non sono egualmente lontane, ma sono variamente disseminate in tutta la profondità dello spazio.

Vi hanno infatti stelle delle quali fondatamente si può dire che sono dieci o cento volte più distanti che altre stelle, e ciò sebbene al nostro sguardo le stelle paiano incastonate tutte in una stessa vôlta azzurra, di forma rotondeggiante. Da lungo tempo però è noto che tale vôlta non esiste, che essa è una semplice illusione, di cui non tutte le cause sono ancora ben conosciute.

210. Le stelle visibili ad occhio nudo soglionsi classificare in sei ordini di grandezza: le stelle di prima grandezza sono circa 20, e sono anche le più brillanti del cielo; le stelle di sesta grandezza sono quelle che ancora si possono discernere ad occhio nudo, da chi ha buona vista, in una notte ben serena e senza Luna; le stelle di seconda,