Pagina:Lockyer - Astronomia, 1904.djvu/22

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10 Prime nozioni di Astronomia.


§ II.

La Terra è molto grande.


10. Che la superficie del mare sia convessa, e che la curvatura di questa superficie sia lievissima, l’ho provato coll’esempio della nave e coll’osservazione fatta dall’alto della torre. Ma la stessa cosa non vi parrà forse altrettanto facile a dimostrare e a capire quando si tratti della superficie asciutta della Terra, disseminata di monti e di valli che la rendono tanto irregolare. Tuttavia, mercè alcune considerazioni che appoggeremo sui nostri ricordi e sull’altrui testimonianza, vi proverò anche questo.

Sul mare, il campo visuale si allarga quanto più lo si contempla dall’alto: ora io vi dico che lo stesso avviene anche sulla terra ferma.

Chiunque salga in cima a un campanile domina collo sguardo tutto il circuito della borgata circostante o della città; se la cima è molto elevata, come avviene per il campanile di Giotto a Firenze e per la guglia del Duomo di Milano, l’occhio si spinge molto al di là del circuito abitato ed abbraccia tutto all’ingiro una grande estensione di campagne. Se il lettore ha qualche volta raggiunta la vetta di un monte altissimo, avrà spinto lo sguardo ben più lungi che dalla cima di un edifizio, e, spaziando con esso sopra intere provincie, avrà notato come, veduti da quell’altezza, i monti più bassi e le ineguaglianze del terreno sembrino svanire e come l’orizzonte di là rassomigli a quello del mare. Avverrebbe questo, se anche la superficie della terra ferma non avesse la medesima forma di quella del mare, e se non fosse essa pure lievemente convessa?