Pagina:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu/309

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v - ambra 303

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     Io ho imparato come si compiacci
a donna amata ed il suo amor guadagni,
che a quella che piú ami piú dispiacci.
O Borea algente, che gelato stagni,
l’acqua corrente fa s’induri e inghiacci,
che pietra fatta la ninfa accompagni.
Né ’l sol giamai co’ raggi chiari e gialli
risolva in acqua i rigidi cristalli. —