Pagina:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu/45

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ii - comento sopra alcuni de’ suoi sonetti 39

al partire. E però, se mi trovavo alla presenzia di lei, il viso suo veramente pareva angelico al cuore, dolce e altero; dolce, perché cosí veramente era; altero glielo faceva parere il dubbio giá detto della poca pietá. E però prima diventavo tutto pallido, perché il cuore, sendo giá acceso ed avendo il dubbio che di sopra abbiamo detto, non poteva fare che sommamente non temessi. Di questo suo timore nasceva in lui affanno, e però gli spiriti vitali, correndo per soccorrere il cuore, lasciavono la faccia mia sanza colore pallida e smorta, ed insieme con gli spiriti, come ha ordinato la natura, assai copia di sangue intorno al cuore conveniva. Questo generava in quel loco caldo assai piú che l’usato, né potendo tanto caldo esalare, per essere piccolo lo spazio a tanta quantitá, ne nasceva quasi una suffocazione di quegli spiriti e sangue; onde era costretto, non potendo esalare il sangue, a mortificarsi e a freddarsi, come mostra la esperienzia in quelli che per paura muoiono, alli quali si truova intorno al cuore quantitá di sangue coagunato e freddo, ancora che nell’altre sue membra resti qualche qualitá di caldo. Ma poi, rimirando la faccia sua, parendomi vi fussi tanti segni di pietá, il cuore poneva da parte la paura e ripigliava qualche ardire. E per questo gli spiriti vitali ritornavono al luogo onde prima erono partiti, e con loro tornava il valore e colore prima perduto; e tanto piú, perché, guardando negli occhi suoi, vedevo Amore rinvolto ne’ raggi di que’ begli occhi, e mostrandogli la via come potessi fuggire da me negli occhi della donna mia; la quale via si può dire cieca, perché il cuore non aveva però certezza alcuna se non le parole d’Amore, e però camminava per tenebre ed in dubbi di se medesimo: tanto piú perché Amore, il quale era sua scorta a quel cammino, ancora lui si dipigne cieco. Ed, acciò che il mio cuore gli dessi piú fede, giurò per gli occhi della mia donna essere vera la pietá che quelli mostrano di fuore, ed oltre a questo di stare sempre in compagnia del mio cuore: perché dove concorre pietá ed amore, non può essere sospetto o timore al cuor mio; e, giurando Amore per gli occhi di colei, non può fare piú efficace giuramento. Perché giuramento non