Pagina:Lucifero (Mario Rapisardi).djvu/325

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  Canto nono  Pag. 155 

Curiosità dei Celesti e pietosa supposizione dei santi inquisitori alla vista dell’incendio di Parigi. — Pettegolezzi divini. — Profonda risposta di Dio; e confidenze che egli fa a santa Teresa; che perde improvvisamente la ragione. — Lucifero che ha lasciata la Francia, veleggia per l’America. — Apostrofa alla Spagna. — Arriva nel nuovo mondo. — Saluto alla libertà, madre di civili istituzioni. — S’interna in una foresta.


  Canto decimo  Pag. 173 

Sorge la notte, e l’Eroe resta smarrito nella foresta, dove prova le sofferenze dell’umana natura. — Lotta con un giaguaro, di cui rimasto vincitore, abbandonasi al sonno. — Iddio, vedendo così travagliato il suo avversario, crede agevole impresa il domarlo. — Lascia il letto, cavalca l’asino di Betlem, e scende in terra. — Trova Lucifero, e cerca da prima con superbe parole, poi con astute promesse venire a patti; ma questi tien fermo, e lo caccia da sè acerbamente. — Liberatosi indi a poco dalla foresta è ospitato dalla povera Sara. — La schiava nera e lo schiavo bianco.


  Canto undecimo  Pag. 196 

Canto all’Italia; le tre civiltà; l’Alighieri; l’ultima guerra d’indipendenza; l’ossario di Solferino; il traforo del Cenisio. — Lucifero arriva; apostrofa al Po; scende in Toscana; è ricevuto nella casa d’Egeria, dove si adunano i più famosi geni dell’Arte moderna. — Le donne emancipate; il filologo Macrino; un poeta demagogo; un commentatore di Dante; Delio gazzettiere; il gangetico Assalonne. — Il poeta Olimpio e la sua dama. — Lucifero, creduto spiritista, finge evocar l’ombra del divino poeta; il quale fulmina sdegnosamente poeti svenevoli e atrabilari, drammaturghi da scuola e da piazza, musici intronatori ed istrioni bastardi. — Olimpio, che si offende, sfida l’Eroe a un duello; ma questi si rifiuta con parole di superbo disprezzo.


  Canto duodecimo  Pag. 227 

Lucifero giunge in Roma. — La breccia di Porta Pia. — La festa del Colosseo. — Voce d’Israelo. — Voce di Numi. — Voce di Sacerdoti. — Voce di Santi. — Voce di diavoli. — Voce del Tevere. — Voce della Savoia. — Voce della Corsica. — Voce dell’Istria. — Voce di popoli slavi. — Voce dalla Germania. — Spavento dei beati alla nuova che Lucifero è in Roma. — Santa Caterina da Siena, rimproverandoli acerbamente, si offre di scendere in terra e di piegare con la sua eloquenza il nemico. — Iddio, benchè dubbioso del buon successo, glielo accorda; e, mentre ella si dispone a partire, Santa Teresa dà scandaloso spettacolo della sua pazzia.



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