Pagina:Lucrezio e Fedro.djvu/262

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248 Appendice Lib. V. Fav. II e III.

     Le vittime involasti: or con qual fronte,
     Per trarti di periglio, pregar deggio?


FAVOLA II.

Le lepri attediatesi di vivere.


CHi non sa sofferir le sue sciagure,
     L’altrui rimiri, e tolleranza apprenda.
          * Da gran fracasso al bosco spaventate
     Le Lepri un giorno, orsù (disser) fia meglio,
     5Che tronchi morte alfin giorni sì gravi.
     Mentre van dunque a immergersi in un lago,
     Spaventate al lor giungere le rane,
     Si nascondon fra l’alghe a la rinfusa.
     Un Lepre allor: altri eguale affanno
     10Vivon pur: con lor del par vivete.


FAVOLA III.

La Volpe, e Giove.


NOn ha fortuna sì leggiadro manto,
     Che una malvagia e ria natura asconda.
          * Di volto uman resa una Volpe adorna,
     Nel toro accolta ricevè da Giove
     5Trono regal. S’asside, e un bacherozzo