Pagina:Lucrezio e Fedro I.djvu/15

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NOTIZIE

DI

ALESSANDRO MARCHETTI.

SEcondo il Quadrio, Tito Giovanni Scandianese, fu tradutror di Lucrezio. Così esso nella sua lettera a Pietro Giovanni Ancharani, premessa alla sua Fenice: ben è vero, che non poco ho dubitato dare alle stampe questo picciol parto, bramando prima mostrare al mondo cose di più lungo studio; e Lucrezio tradotto, ampliato e comentato da noi.

Altra sposizione di Lucrezio in prosa: Sposizione di tutta l’Opera di Lucrezio, nella quale si disamina la dottrina d’Epicuro per Girolamo Frachetta da Rovigo. In Venezia per Pier Paganini 1589.

Lucrezio della Natura delle cose libri VI. tradotti da Alessandro Marchetti. In Londra per Giovanni Piccard 1717. - Quest’opera per lo più si stampò con data mentita. Il Marchetti avea cominciato in verso sciolto un poema filosofico, che lasciò per morte imperfetto. Tradusse anche Virgilio, ma non passò il quarto libro.