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aspetti della lotta sull'isonzo 75


sono lontani, e questi si precipitano sull’estraneo che arriva dal di là delle zone di guerra, dalla quiete operosa della nazione. L’esercito, isolato, non conosce nemmeno i bollettini ufficiali.

In Francia e nel Belgio è stato creato il Giornale degli eserciti, per informare le truppe. Si sono riconosciuti i pericoli dell’oscurità. Una volta, il soldato la battaglia la vedeva. Ora essa è per lui un grande mistero, la decifrazione del quale non è prudente sia lasciata ai «si dice», sempre eccessivi, che si trasformano propagandosi, e si esagerano. Avvengono sul fronte fatti così meravigliosi di fulgido eroismo, che la loro conoscenza fornirebbe alle truppe infiniti argomenti di orgoglio.

Quando l’Italia dichiarò la guerra, l’annuncio fu dato istantaneamente su tutto l’immenso fronte francese, inglese, belga, e l’entusiasmo scoppiò in canti formidabili, per trasformarsi poco dopo in furibondi e fortunati assalti. Vi sono notizie preziose per il morale delle truppe. Le vittorie, gli ardimenti, le ragioni di ogni decorazione, le citazioni all’ordine del giorno, le manifestazioni patriottiche del paese, lo slancio nazionale per provvedere all’avvenire delle famiglie dei soldati, sono cose che, potendolo, dovrebbero essere portate formalmente a conoscenza dell’esercito. Il suo ardore non potrebbe essere più grande, la sua fede non potrebbe essere più ferma, ma le virtù che sono in lui avrebbero conforto ed alimento.