Pagina:Macbeth.djvu/63

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
60 MACBETH.

Picchia pur, picchia pur! Sia chi tu voglia,
Sofferenza ti prego. Al guardïano
Lascia il canto finir. Da Dio comincia
Una buona giornata, e cosa alcuna
Più che la lode del Signor non preme.
(Ripiglia il canto.)
A Dio leviamo preghiere e lodi
Perchè protette sien queste porte,
Come ognor furo, da’ suoi custodi.
Molte pupille velò la morte
Che più la luce veder non ponno:
Dunque s’allegri chi vive ancora,
Chi risaluta la nova aurora
Desto dal sonno.
(Apre, entrano Macduff e Rosse.)
rosse.
Amico! in fede mia, tu chiudi in petto
Un organo gentil che trar dal sonno
Tutta Scozia potria.
portinaio.
Coglieste il segno;
Perchè l’uomo son io che Scozia tutta
Questa notte guardò.
rosse.
Ma come, amico?
portinaio.
Come? Datemi orecchio. Il re non veglia
Pel suo popolo forse? e il guardiano
Della casa, o signor, nol custodisce