Pagina:Maffei - Verona illustrata IV, 1826.djvu/69

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

capo secondo antichità romane 63



Campidoglio, Terme, Archi di ponte e Teatro.


La collina di S. Pietro è tutta sparsa di pezzi e di vestigj d’antica fabrica, de’ quali malagevol cosa è il render ragione a parte a parte. I varj disegni die stampati ne furono in altri tempi, e che in più libri sovente moltiplicarono, sontuosi prospetti e maravigliosi edifizj rappresentando, con nome principalmente di Naumachia, son tutti capricci ideali e mere invenzioni: così e stata trattata l’Antichità, e così pure continua in quest’età a trattarsi. L’aversi da conservate lapide con sicurezza che in Verona fu Campidoglio, e da uno Scrittore del 1300, che così chiamavasi ancora quel sito, c’insegna che dal nostro Campidoglio fu prima occupata la più alta parte del colle; vuol dir da edifizio che più cose e diverse anche in Roma comprendeva, come farebbe in oggi un Castello. Che nel piano della sommità fosse anche qui un Tempio, alcune lapide là su ritrovate hanno indicato. Nel sito medesimo fu poscia il Palazzo edificato a Verona ed abitato da Teodorico, primo fondatore del regno d’Italia. In esso fece parimente residenza Alboino primo Re de’ Longobardi, che nell’istesso luogo ucciso anche fu e sepolto. Quivi nell’anno 902 fu preso da’ soldati di Berengario l’Imperador Lodovico terzo, che altresì vi dimorava per l’amenità e fortezza del luogo, come scrive Liutprando (l. 3, c. 11). Ma ora gli antichi avanzi ver-