Pagina:Maineri - Ricordi delle Alpi.djvu/38

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34 ricordi delle alpi.

La quale, fissa orizzontalmente, appena è si possa scorgere dall’apertura inferiore della stanzuccia, che non è certo più larga di un metro e mezzo. Cotesta è un’industria elementare fatta con poca spesa, come conviensi a questi poveri contadini. E qui mi viene una riflessione morale, ed è che l’uomo anche il più rozzo e povero di mezzi tende e arriva per natura a sopperire per propria virtù ai bisogni primitivi: verità che ci è fatta toccare con mano dal Robinson Crusoe di Daniele De Foè, e ch’è facile a capirsi anche senza i ragionamenti di Rousseau nel suo famoso Emilio.

Ma lasciamo, che l’acqua del molino si affretti briosa per gittarsi nel Màllero; che i massi di travertino anneriti o ricoperti di muschio essiccato, qua e là sporgenti nella vaga e distesa prateria sottostante all’Antognasco, invitino altri ad assidervisi per ispirarsi al sonoro romore dell’onda: noi continueremo la via col povero Brogio, che tiene dietro al suo asinello, e così udremo la continuazione e la fine delle sue disgrazie.

Ecco: questo è il ponte dell'Antognasco, le cui scaturigini si trovano in Val di Togno; osservâte la caduta di quelle acque dall’alto della roccia: il vecchio affretta il passo con la sua bestia, ed io con lui.