Pagina:Manuale del dilettante del caffè.djvu/32

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Sotto la reggenza queste osterie si abbellirono e presero il nome di caffè.

Un Siciliano, di nome Procopio, fermò stanza nel mercato san Germano: la decorazione della sua bottega, il buon caffè che ivi spacciava, attirarono la migliore compagnia di Parigi. Dal mercato andò a dimorare in una sala dirimpetto all’antica Commedia Francese: e quel caffè divenne celebre pe’ letterati che lo frequentavano.

Il caffè della Reggenza, dove G. G. Rousseau andava sovente a giuocare agli scacchi, si può riguardare come il secondo caffè stabilito a Parigi. Il filosofo ginevrino attirava a quel caffè un sì gran concorso di curiosi, che il luogotenente di polizia fu astretto a farvi porre una sentinella.

Un giorno al caffè Procopio una guardia del corpo del re prendendo una tazza di caffè col latte, con un panettino, Saint-Foix lo