Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/205

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[§ 131-133] conc. gen. dell’equil. econ. 195

parallela all’asse oy. Quel punto si determina molto facilmente, provando e riprovando, poichè il bilancio stesso dell’individuo indica quanto A riceve.

132. Quando la merce A è molto più ofelima che la merce B, pel secondo individuo, il punto s si confonde quasi col punto t; si confonde interamente, se A sola è ofelima pel secondo individuo poichè in tal caso lo linee di indifferenza sono parallele all’asse oy (IV, 54).

Altre condizioni si potrebbero porre, e si troverebbero altri punti per equilibrio.

133. Se invece di percorrere i sentieri rettilinei che indicano i prezzi, l’individuo percorre la linea di trasformazione imposta dagli ostacoli, o in generale un sentiero determinato, l’equilibrio potrà ancora essere stabile od instabile. Sia acb una linea di trasformazione, c il punto in cui essa è tangente ad una linea d’indifferenza dei gusti t', nel qual punto ha luogo l’equilibrio. Se, come solitamente accade, quella linea ab di trasformazione è tale che l’indice di ofelimità in c è più grande che gli indici dei punti vicini a, b, l’equilibrio è stabile. In fatti, l’individuo che si allontana casualmente da c tende a ritornarvi, poichè egli tende sempre a passare, per quanto è possibile, da un punto ad un altro avente un indice di ofelimità maggiore. Per lo stesso motivo, se la linea delle trasformazioni avesse la forma a'b', tale che gli indici di ofelimità dei punti a' b', prossimi al punto di equilibrio c', fossero maggiori dell’indice di ofelimità di c', l’equilibrio sarebbe instabile.